domenica 14 novembre 2010

STARGIRL

Stravagante, fugace e toccante  ☼☼☼☼☼


Jerry Spinelli – Oscar Mondadori, 2001, pp.171

Mica, cittadina dell’Arizona. Provincia e deserto.
Leo vive lì, trasferitosi da pochi anni.
Gli abitanti trascorrono le loro tranquille e noiose vite tra lavoro, scuola e ben poche novità.
I giovani si vestono tutti uguali, ascoltano la stessa musica, non vincono mai una partita e nemmeno gli interessa granché; sono pigramente felici nella loro uniformata quotidianità.
Poi arriva lei, Stargirl. Un nome, due occhi abbaglianti, una ragazzina stravagante che, proprio come una stella caduta da chissà dove, piomba nel bel mezzo di Mica e vi lascia il segno.
Inizialmente tutti osservano a distanza i suoi strani comportamenti, provano imbarazzo per il suo modo di vestire colorato e bizzarro, ascoltano con occhi sgranati le sue sgangherate canzoni di compleanno accompagnate da un ukulele, sussultano nell’accorgersi che dalla sua enorme borsa spunta un topolino di nome Cannella e non capiscono il perché dei suoi doni inaspettati.
Poi, come travolti in una danza di cui si cominciano a intuire i passi, iniziano ad adorarla, a cercarla e a imitarla. Stagirl è sulla bocca e nei pensieri di tutti.
Anche in quelli di Leo, che di lei si innamora e ha paura allo stesso tempo.
Il legame tra i due ragazzi sboccia spontaneo e magico, come una pioggia in una giornata di sole e continua, seppur con fatica, anche quando la popolarità di Stargirl crolla.
La sua genuinità, il suo essere così vera e senza mediazione, il suo trasporto e il sincero affetto per ogni cosa e ogni persona, che non tiene conto di senso di appartenenza e rivalità, spaventano gli studenti benpensanti e (tristemente) omologati di Mica.
Stargirl farà di tutto per farsi accettare, Leo cercherà di comprendere ciò a cui tiene di più.
Una bellissima storia sul valore della propria autenticità e del rispetto di ogni natura.

Stargirl è una storia che, esattamente come la sua protagonista, lascia il segno.
E’ un romanzo breve, una storia lieve e divertente, ma anche dura e spietata. Regala tanti sorrisi quanto malinconia e amarezza.
Inizia e finisce in un batter d’occhio, avvolge e conquista come un piccolo tornado, per poi lasciarci lì, a bocca aperta e sognanti, con la testa che gira.
Stargirl è un racconto fresco e potente; Stargirl è un nome di passaggio; Stargirl è una cometa, è una ragazzina portentosa, autentica, vera. Stargirl è umana e aliena insieme.
Stargirl fa cose strane, piange ai funerali di estranei, gioisce delle vittorie degli sconosciuti, regala cravatte coi porcospini e conosce la data di compleanno di ogni singolo cittadino.
Stargirl sa leggere le persone, la vita, le cose.
Stargirl canta con il Tutto. Stargirl è viva. Stargirl è.
La scrittura di Jerry Spinelli è scorrevole, leggera, trasparente, come la sua Stargirl.
Stargirl è un personaggio femminile indimenticabile, di quelli da annoverare nel lungo elenco di eroine letterarie che tutti condividiamo.
Stargirl è all’inizio di ogni frase, di ogni pensiero, di ogni speranza, dopo aver letto il libro.
Davanti a Stargirl potrete fare due cose sole: amarla e comprenderla nello spazio di un sospiro e decidere di non lasciarla più, oppure farvi incuriosire, seguirla per un po’ e poi allontanarla quasi con fastidio, perché probabilmente è solo una matta in cerca di attenzione.
Stargirl è quella sottilissima linea che separa ciò che è Vero da tutto il resto; in sua presenza non esistono giustificazioni, maschere e bugie. Non ve n’è la necessità.
Un racconto meraviglioso sull’importanza di essere sé stessi, sull’unicità di ogni individuo e sulla fortuna di saper riconoscere il Dono di una stella cadente.

Stargirl è un libro che consiglio caldamente di leggere e regalare.

Assolutamente, totalmente consigliato!

Target: + 11 anni.

Un assaggio: “[…] – Scoprirete chi è più dalle vostre domande che dalle sue risposte. Se la fissate abbastanza a lungo, un giorno potreste scorgere qualcuno che conoscete. […]” (p.36)

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