venerdì 15 settembre 2017

Il vento nei salici

Pacifico e selvatico ☼☼☼


Kenneth Grahame, ill. di Inga Moore, Edizioni EL (2001) - pag. 205

In una tiepida giornata nella campagna inglese, Talpa decide di farsi una bella passeggiata ignara del fatto che questa sua piccola uscita sarà l'inizio di incredibili avventure e grandi amicizie.
Infatti, nel camminare ammirando la natura circostante, Talpa si perde fino a giungere sul fiume dove, sulla sponda opposta, incontra l'affabile e meticoloso Topo che l'invita subito a fare una bella gita in barca.
La conoscenza di nuovi luoghi e nuovi esseri, come Rospo o il Signor Tasso, e la scoperta di ritmi di vita assai diversi dai propri, spingeranno la schiva Talpa a vivere vicende rocambolesce, come il perdersi nel Bosco Selvaggio innevato, lo sperimentare folli corse a bordo di un calesse, o il tentare di riportare al senno l'amico Rospo (invaghito dalla velocità e dal fascino delle prime automobili) e, addirittura, l'ingaggiare furiose lotte contro un branco di donnole per riconquistare la casa di un amico.
Il vento nei salici è il
racconto quieto e garbato di una vita campestre e selvatica che si svolge parallela a quella umana, mescolandosi ad essa e ricalcandone i tratti, pur conservando il fascino misterioso e profonda di ciò che è "pura natura".

Kenneth Grahame scrive, nel 1908, dei racconti per il figlio malato che, ben presto, diventano una raccolta dal titolo Il vento nei salici, romanzo che influenzerà generazioni e ispirerà registi di teatro e cinema (tra cui lo stesso Walt Disney).


(un assaggio del cortometraggio Disney)

Protagonisti di bucoliche avventure sono la timida Talpa, il fidato Topo, il ricco e sbalestrato Rospo e il saggio Signor Tasso.
Con lo scorrere delle stagioni, lungo il tranquillo Fiume e nel misterioso Bosco Selvaggio, si snodano i legami d'amicizia tra i quattro personaggi. 
A guidare l'andamento dei fatti sono le bricconate di Rospo che, nell'inseguire la sua ennesima e improvvisa passione per i motori, coinvolge tutti in un trubinio ingarbugliato di avvenimenti al limite della legalità.
Follie, furti, arresti, mascheramenti e fughe per la libertà costellano gli undici capitoli del libro; nell'originale esiste un dodicesimo capitolo dedicato a Pan, divinità greca legata al senso panico dell'entusiasmo che Rospo ben identifica, ma che molti editori moderni han reputato evidentemente poco interessante o adatto ai bambini, eliminandolo (non avendolo letto non posso giudicare... ma lo cercherò!)

Quello che caratterizza Il vento nei salici è la pacatezza con cui tutto viene narrato e l'educazione galante dei personaggi e dei loro modi di relazionarsi in qualsiasi situazione, specchio della cultura inglese dei primi del Novecento; e ancora, colpisce la profonda semplicità di una vita a stretto contatto con l'elemento naturale e dai suoi ritmi influenzata.

Le illustrazioni di Inga Moore, nell'edizione in mio possesso, impreziosiscono al massimo queste atmosfere, descrivendole nei minimi particolari e introducendoci con gentilezza e curiosità in questo piccolo magico mondo.


Il vento nei salici è come una poesia, un sogno bucolico in cui possiamo percepire il fruscio delle foglie scosse dalla brezza e il profumo dolciastro del fiume che scorre; un insieme di avventure in cui siamo certi di poterci divertire senza che nulla di male ci accada.
Un gioiello da conservare in libreria.

Per tutti, grandi e piccini, da leggere soli o in compagnia, in qualsiasi stagione.

Consigliato!

E per completare l'opera, guardate cosa ho scovato da guardare assieme:


Buone Letture!

venerdì 28 luglio 2017

Un libro per l'estate (uno solo?)

Le vacanze sono alle porte e io sto preparando i bagagli.
Andrò al fresco nella mia Casa tra i Boschi e, ovviamente, porterò con me millemila libri!

Anche Bliblila si prende una pausa ma prima... godiamoci assieme l'ultimo Venerdì di Fiaba!

Cosa leggerai in queste prossime settimane?
Raccontamelo nei commenti!

Per quel che mi riguarda la prima lettura "estiva", che sto portando a termine in questi giorni, è il dolcissimo Il Vento nei Salici di Kenneth Grahame; ne avrai sicuramente sentito parlare.


Pensa che ho incontrato questa storia, per la prima volta, a 5 anni.
Indovina grazie a chi?
Beh, grazie alla mia mamma e alla raccolta dei C'era una volta...

Crescendo mi son riproposta più e più volte di leggere l'originale, ho comperato perfino il testo in inglese, ma chissà perchè rimandavo sempre.
Finché, qualche mese fa, in un mercatino dell'usato in biblioteca ho trovato una bella copia rilegata del romanzo e, per di più, magicamente illustrata dalla bravissima Inga Moore (che ha riadattato anche i testi).

Non potevo farmelo scappare e ora è nella mia libreria e nelle mie mani.
Al ritorno dalle vacanze ne farò la recensione, intanto, in perfetto "stile Bliblila", ti lascio da ascoltare la versione sonora dei C'era una volta...

Così potrai entrare con me nel Bosco Selvaggio e vivere le incredibili avventure di Talpone, Ratto, Signor Tasso e Compare Rospo di Villa Rospi!

Buon ascolto!


Ci rileggiamo a Settembre, buone vacanze e...

Buone Letture!

venerdì 14 luglio 2017

C'era una volta... La candelina di compleanno

Venerdì di Fiaba!

Dal fascicolo n° 24 dei C'era una volta... spunta una nuova buffissima storia.

Si tratta di una fiaba moderna scritta da Jeremy Strongillustrata dalla bravissima Claire Mumford e narrata dalla calda voce di Lauretta Masiero.

E dato che da poco ho festeggiato il compleanno, direi che casca proprio a fagiolo!
Sì, perché parla di compleanni, torte, desideri e strane candeline che non vogliono spegnersi...
La Me Bambina si divertiva un mondo ad ascoltarla, quindi oggi gliela faccio risentire e continuo a festeggiarmi!

Lo fai con me?
Mettiamoci comodi, prendi una fetta di trota e ascoltiamo assieme...





Tanti auguri a Me e anche a Te (qualsiasi sia il giorno del tuo compleanno!)

Buone Letture!

venerdì 23 giugno 2017

C'era una volta... Seadna e il Diavolo

Venerdì di Fiaba!

Iniziamo il fascicolo n° 24 dei C'era una volta... da cui salta fuori una simpatica leggenda irlandese, in questo caso ricritta da Felicity Hayes-McCoy (di cui potete leggere anche il blog!), illustrata da Richard Hook e narrata dall'ironica (e ormai conosciuta) voce di Carlo Bonomi.



Questo è il classico racconto di come la furbizia può averla vinta perfino sul Diavolo.
Le storie dalle lunghe radici mi hanno sempre affascinata e qui, a rendere il tutto ancora più accattivante, c'è pure un allegro motivetto tradizionale che accompagna la vivace narrazione.

E ora prepariamoci, tutti comodi e ascoltiamo assieme...






Buone Letture!