lunedì 30 gennaio 2012

Il Baule di Bliblila IV°

Il Baule di Bliblila si riapre, questa volta in modo diverso… duplice.
Non dal baule ma dai ricordi delle letture d’infanzia un altro titolo è riemerso; una serie di piccoli libri assai amati e desiderati ma, purtroppo, mai avuti se non in prestito da qualche generoso compagno di banco.
A distanza di vent’anni, però, la sorpresa!
In uno dei famosi mercatini dell’usato (di cui ho precedentemente parlato) ecco saltar fuori due titoli di quella “serie” che tanto rimase nella mia memoria!
Non descriverò l’eccitazione infantile manifestata nel sacro istante del ritrovamento, ma provvedo a mostrarveli…  qualche mio coetaneo se li ricorderà bene (e magari sobbalzerà esclamando “Noooo…. Anch’io!!!).

VAMPIRETTO CAMBIA CASA
VAMPIRETTO IN CAMPAGNA
Angela Sommer-Bodenburg  – Salani, 1990, ill. di Amelie Glienke, pp.125 cca

 

Scritta da AngelaSommer-Bodemburg, autrice tedesca, la prima serie completa di Vampiretto comprendeva 8 titoli:

Vampiretto
Vampiretto cambia casa
Vampiretto va in vacanza
Vampiretto in campagna
Vampiretto innamorato
Vampiretto in pericolo
Vampiretto nella Valle delle Lacrime
Vampiretto torna alla sua cripta




Ricordo di aver letto, nel lontano 1990, Vampiretto e Vampiretto va in vacanza; a questi posso ora aggiungere i due titoli sopra evidenziati.
Inutile dire che, in un’epoca in cui la “moda” dei Vampiri dilaga, dalla letteratura al cinema, parlare di Vampiretto fa sorridere.
A metà strada tra Dracula di Stoker, romanzo che definirei per adulti, e la saga di Twilight della Meyer che ha stregato per lo più la fascia di lettori “young adults” (l’età dai 14 ai 18), le avventure di Vampiretto conquistarono me e i bambini della mia generazione (classe '80), ai tempi delle elementari (ora scuola primaria) creando scambi, baratti, prestiti e collezioni.

Rudiger von Shlotterstein (dal tedesco shlotter = tremante, stein = pietra), soprannominato Vampiretto, è il giovane vampiro con cui stringe amicizia Anton, un bambino assolutamente normale appassionato di storie sui vampiri (esattamente come lo eravamo i miei compagni di scuola ed io).
Questa bizzarra amicizia, ovviamente, comporta incontri e marachelle notturne, rischi, spaventi ma anche incredibili ed emozionanti avventure.
In Vampiretto cambia casa, per esempio, Vampiretto è esiliato dalla Cripta in cui vive con la famiglia, proprio a causa dei suoi continui “contatti” con un mortale.
Anton, da amico, lo accoglierà nella sua cantina (in cui, in realtà, il vampiro si installa senza permesso), affrontando pericoli e malintesi con i genitori e i vicini di casa, pur di proteggere l’ospite segreto.
Oltre ai genitori di Anton, sempre presenti e convinti che i vampiri non esistano, i protagonisti si interfacciano con la famiglia di Rudiger: Anna, l’adorabile sorellina, Lumpi, il temibile fratello maggiore e, soprattutto, la spaventosa Zia Dorothee, il più pericoloso dei vampiri.
Le vicende vengono narrate con scorrevolezza; all’umorismo delle gaffes di un vampiro che vorrebbe far paura e che si rivela “fifone” e capriccioso, esattamente come molti bambini mortali, si mescola un senso di sottile disagio e timore nei momenti più “horror”.
Un filo d’ansia costante che emerge, talvolta, negli stessi pensieri di Anton: Vampiretto è il suo migliore amico, mai gli farebbe del male… oppure no?
Le illustrazioni di Amelie Glienke rendono bene, con il loro fitto tratteggio a china, l'aura misteriosa e notturna delle scene descritte.

Ciò che amavo delle storie di Vampiretto, oltre alla naturale ricerca dello “spavento” e del mistero, era quella singolare sensazione di forza provocata dall’idea di avere per amico un essere diverso, potenzialmente pericoloso e magico. Quell'ineguagliabile sensazione di poter condividere un segreto così importante, che ti faceva sentire “grande”. 
Non nego che rileggendo, sotto il mio piumone, certi passi dei due volumetti ritrovati, una parte di me bambina abbia tremato e sorriso ancora una volta… 

Nelle mie ricerche mi sono imbattuta nei ricordi di altri lettori: Sfogliando e LibreriaImmaginaria
… e addirittura in questo: il profilo FB di Rudiger!

Buone letture notturne e... chiudete bene le finestre!

2 commenti:

Clyo ha detto...

Si, anch'io mi ricordo alcuni di questi libri nella biblioteca della colonia, ma non li ho mai letti perché quell'anno ero la bibliotecaria ed ero troppo occupata nelle mie piccole mansioni.

Marica Bersan ha detto...

Che carino! Non lo conoscevo ma mi hai fatto venir voglia di leggerlo! Mi ispirano le avventure di questo Vampiretto. Magari... se lo trovo in giro...