martedì 15 gennaio 2013

Nuovo anno, nuove recensioni post-vacanza

Bliblila è ancora attiva, nonostante le sue recensioni si siano congelate da un pò di mesi, lasciando spazio a notizie sempre librose, ma d'altro tipo.
Con oggi riprende però l'attività principale per cui Bliblila è nata.
Parlare di libri, raccontarli, recensirli e consigliarli.

E siccome da poco son finite le vacanze Natalizie (e lontanissime sono quelle estive), oggi vi propongo una recensione doppia.
Due libri di diversa origine, con diverse storie e raccontate da penne e stili differenti, una più onirica l'altra più realistica, ma accomunate da alcuni punti fondamentali.
Il primo sono i protagonisti, entrambi adolescenti ed entrambi alle prese con l'avventura di crescere.
Il secondo, forse più marginale, è che le rispettive avventure prendono vita proprio in periodi festivi (uno d'estate, l'altro d'inverno) e a stretto contatto con la natura.
Due percorsi di maturazione, due storie di formazione, due romanzi da leggere.


IL GIARDINO DI MEZZANOTTE
Avventuroso e incantato ☼☼☼☼
 

Philippa Pearce – Salani Gl’Istrici, 1988, ill. di Susan Einrig, pp.204 

Si avvicinano le vacanze estive e Tom è infelice.
A causa del morbillo che tiene a letto Peter, fratello e compagno d’avventure, il ragazzino dovrà rinunciare a spassosi giochi nel piccolo giardino di casa e, ancora peggio, passare noiose settimane nella piccola e sobria casa di città degli zii.
Ma il vecchio condominio in cui si sente prigioniero, gli offre in realtà la possibilità di vivere un’avventura incredibile.
Il vecchio orologio a pendolo nell’atrio, a cui l’anziana proprietaria dell’edificio è molto legata al punto di non permettere a nessuno di toccarlo, sarà per Tom la porta d’ingresso a un mondo parallelo.
O meglio, lo stesso mondo ma in un altro tempo, precedente e forse molto lontano.
In quello spazio temporale, a cui può accedere solo allo scoccare della mezzanotte, intorno al palazzo si espande un meraviglioso giardino, ricco di alberi e fiori e luoghi in cui divertirsi.
È qui che il protagonista stringe amicizia con Hatty, una strana bambina che cresce d'età ogni notte che passa, e con cui condivide giochi e segreti.
Ma il segreto più grande, Tom lo scoprirà poco a poco, vivendo avventure, crescendo e perdendo e ritrovando un’amica speciale. 

Il giardino di Mezzanotte  è una storia magica, onirica e ricca di avventure e misteri.
Una di quei racconti che ti avvolgono e trasportano in un luogo diverso, dove tutto è possibile e da cui riesce difficile staccarsi.
Proprio come accade al giovane tredicenne protagonista che, approdando al misterioso giardino allo scoccare delle mezzanotte (ora di confine), scopre un mondo interiore inesplorato. Uno spazio rigoglioso in cui giocare ma, soprattutto, in cui confrontarsi e crescere.
E con la crescita e una maggior consapevolezza, cambia lo sguardo e l’approccio alle cose che iniziano, inevitabilmente, a divenire sfumate e impalpabili. Come nell’adolescenza.
Come mantenere intatta la magia della scoperta?
Come salvare il sogno dallo scorrere del tempo e dall’invasione della realtà?
Forse, solo accettando la naturale trasformazione delle cose e scoprendo che nulla va perso realmente.
Un percorso di crescita, una fiaba incantata e allo stesso tempo ancorata alla vita reale. 

Consigliato! 

Target: + 9 anni.  

Un assaggio: “[…] Tra la notte e il giorno ci sono ore in cui il paesaggio si addormenta. Solo chi è mattiniero lo sa; o il viaggiatore notturno che, sollevando la tenda dal finestrino del treno, può veder scorrere un panorama sonnolento... […]” (p. 35)
 
 
L'ULTIMO LUPO
Asciutto e intenso ☼☼☼☼


Mino Milani – Piemme – Il battello a vapore, 1993, ill. di Carmen Lucini, pp.146

Enzo ha 12 anni e vive una tranquilla e monotona vita di adolescente, con interessi omologati a quelli dei suoi coetanei e pochi stimoli dalla famiglia stressata dal lavoro.
Quando Mario, suo prozio paterno, scappa dall’ospizio in cui era stato chiuso per tornare al suo paese d’origine ormai disabitato, tra i boschi di montagna, la vita del ragazzo subisce uno scossone.
A seguito del padre che, con un gruppo di amici e con la scusa di controllare l’anziano parente, si sposta per qualche giorno su quelle montagne alla caccia dell’ultimo lupo rimasto, il giovane protagonista si trova davanti l’occasione di scoprire un mondo e un modo di vivere totalmente diverso e lontano da quello conosciuto.
Dopo l’iniziale rifiuto di spazi e usi poveri e obsoleti, bastano due giorni a stretto contatto con il vecchio zio per modificare il punto di vista di Enzo sulle cose e sui valori della vita.
E l’incredibile avventura della “caccia” al lupo, gli permetterà di crescere e imparare un’importante lezione sul rispetto e sulla responsabilità delle azioni.

L’ultimo lupo è un romanzo breve, snello e dalla scrittura asciutta.
Mino Milani ritrae personaggi e generazioni differenti con uno sguardo sottile e accurato; descrive relazioni e reazioni in modo preciso ed essenziale, mostrando l’incontro e lo scontro tra valori e punti di vista diversi.
Gli umani con gli umani, gli umani e la natura, rapporti che si riflettono e si richiamano l’un con l’altro.
Un’avventura che mostra come sia possibile recuperare e salvaguardare ciò che davvero ha significato e sostanza, con molto coraggio e coerenza.

Consigliato! 

Target: + 10 anni.

Un assaggio: “[…] Immobile sostenne quello sguardo, domandandosi nel profondo silenzio del suo essere: «Che cosa ti chiede, lo capisci?» […]” (p. 124)
 
 
Buone letture!

2 commenti:

cristina ha detto...

Sono tutta orecchi quando si tratta di scoprire nuovi libri per bambini e ragazzi! è una passione che ho dentro! Grazie per queste recensioni Ila!
Cristina

Ila ha detto...

Grazie a te, Cris :)
Ho in mente un pò di cose belle da proporre... :)