lunedì 7 ottobre 2013

Buona Ragione N° 15

20 Buone Ragioni per Regalare un Libro a un Bambino, edizione Topipittori, 2013.



Mesi fa, quando ho ricevuto questo mazzo di cartoline, le ho lette e ho deciso di farne un gioco-rubrica qui su Bliblila, ad ognuna ho assegnato subito il libro, o i libri, di cui avrei voluto parlare.
Libri per l'infanzia e ricordi, per lo più emotivi.
Perché i libri sono un linguaggio particolare, sottile e profondo che parla diretto al punto più nascosto di noi.
E quello che trovo sia interessante è il presentarveli attraverso il mio personale filtro emozionale.
Parlarvi del risultato che hanno prodotto su di me.

Quando lessi la quindicesima Buona Ragione non ebbi tempo nemmeno di pensarci.
Sapevo benissimo quale sarebbe stato il libro protagonista, un albo che da tempo era nella mia lista recensioni. Forse, uno dei titoli a cui sono più intimamente legata.
Un libro che, ancora oggi, sfogliandolo, mi cattura, mi parla e mi tocca dentro.

"Dentro Me", di A. Cousseau e K. Crowther, ed. Topipittori 2007

Era il 2009.
Una serie di eventi (semi catastrofici... si sa, arrivano tutti assieme!) aveva invaso la mia vita.
Ero immersa in uno stato d'animo complesso, pesante, doloroso.
Faticavo a gestirmi, a ordinare le emozioni, a reagire senza rabbia.
Ero furiosa con tutto, ero intrattabile e cinica.
Ero profondamente ferita.

Non vi era nulla che scalfisse quell'armatura di pietra che mi aveva lentamente imprigionata.

... dentro me era la notte.

Un giorno ho fatto un incontro.
Ero a una lezione di un Master dedicato agli albi per l'infanzia e alla loro funzione pedagogica.
Nell'aula, le voci delle compagne; sul lungo tavolo di legno, volumi sparsi.
Uno mi finisce sotto gli occhi.

Il suo titolo mi chiama. Dentro me.
Come può un libro sapere di cosa ho bisogno?
Dalla copertina bianca, un piccolo omino vestito di nero mi sorride. Siede dentro una sagoma umana, circondato da strani esseri disegnati a matita.
Che vuoi?
Continua a sorridere.
Non osservo nemmeno gli autori.
Prendo il libro e comincio a leggerlo.
 
L'omino, il bambino omino, racconta di sé.
Parla del mondo che ha dentro, di quel mondo di cui non è ancora Re.
Un mondo che ancora non gli piace.
Un mondo dove c'è un Orco identico a lui, ma con le labbra blu.
Livide di rabbia, direi.


L'omino "gioca" con l'Orco. In silenzio. Coi sassi.
Qualcosa impedisce ai due di comunicare davvero.
Lo capisco.
L'omino è al limite della sopportazione.
E si lascia mangiare da quell'Orco così simile a lui.
Voglio esser mangiata anche io. Anzi, mi sento già divorata.


Qualcosa per forza ora sarà diverso.
E invece.
Invece no. Tutto è come prima.
E l'Omino proprio non ne può più.
E urla.
Di rabbia.
Bravo, voglio urlare anch'io. Proprio come te mi sento.


Qualcosa dentro me subisce un contraccolpo.
Questo libro mi sta parlando.
Parla davvero con me.
Di me.
Per me.
Questo libro sta esprimendo quello che ancora non sono riuscita a dire.
Questo libro mi sta aiutando.


L'Omino scopre il suo Segreto.
L'Orco si arrende e si trasforma.
E piove.
Pioggia come lacrime. Vorrei piangere. Forse lo farò.
Tutto si trasforma e rinasce.
E l'Omino finalmente si scopre.


Un peso scompare, dei nodi si sciolgono.
Dentro me qualcosa si è frantumato, qualcosa si è liberato.
Questo libro mi ha capita.

Io l'ho aperto per leggerlo; lui, leggendomi, mi ha aperto.

Dentro Me è uno di quei libri che sanno trasformare il piombo in oro.


Foto realizzate da Bliblila - Copyright delle immagini delle edizioni Topipittori.

Buone letture!

2 commenti:

Ana Inés Castelli ha detto...

Toccante... Grazie mille per condividere l' esperienza

Ila ha detto...

Ciao Ana Ines, grazie a te per la visita e il commento :)

Ila