martedì 28 gennaio 2014

Mary Poppins

Praticamente Perfetta ☼☼☼☼
 
 
Mary Poppins (1934), Mary Poppins ritorna (1935), Mary Poppins apre la porta (1943),
Mary Poppins nel parco (1952), di Pamela L. Travers, ill. di Mary Shepard, ed. Bompiani 1965

Londra, inizi del 1900, presumibilmente a cavallo della Prima Grande Guerra.
I coniugi Banks sono alla disperata ricerca di una bambinaia che si prenda cura dei loro quattro irrequieti figli: Giovanna, Michele e i gemelli, Barbara e Giovannino Banks!
Prima ancora di pubblicare un annuncio sul giornale, trasportata dal Vento dell'Est, bussa alla loro porta Mary Poppins.
Il suo arrivo diretto, misterioso e "senza referenze", porterà nuovi equilibri nella casa in Viale dei Ciliegi 17 e una serie di incredibili avventure nella vita dei bambini.
Mary Poppins, però, è un essere libero e non appena il vento cambia... 
 
 
Nei primi tre volumi, Mary Poppins va e torna, scompare e riappare, secondo regole che solo lei pare conoscere.
La sua presenza diviene necessaria alla famiglia Banks, soprattutto ai bambini che imparano ad amarla profondamente nonostante il suo caratteraccio.
Con l'arrivo dell'ultima nata Banks, Annabella, le avventure continuano vorticose ed esilaranti, coinvolgendo personaggi reali ed altri surreali.
Perché la vita con Mary Poppins è fatta di una quotidianità ricca di sorprese.
 

Dalla trama avrete notato qualche strano dettaglio.
Ma voi conoscete Mary Poppins?

Voi conoscete la dolce Mary che canta con l'usignolo; la magica Mary che riordina una stanza con il solo schioccare delle dita; la sorridente Mary che passeggia con un pinguino; supercalifragilistichespiralidoso; la tenera Mary che sussurra ninne nanne; la saggia Mary che arriva per riportare la serenità nella famiglia Banks... vero?

Questa è la Mary che Walt Disney ci ha descritto.
Questa è la Mary che conosciamo.
La tata più buona del mondo.

A breve uscirà un film (Saving Mr. Banks nei cinema dal 20 Febbraio 2014), in cui si racconta di come Walt Disney riuscì a convincere l'autrice Pamela L. Travers a cedergli i diritti per realizzare uno dei suoi più famosi capolavori.
Questo il trailer:


Una battuta in particolare mi è piaciuta, facendomi annuire e sorridere. Quella al minuto 1:44.
Ascoltatela, è rivelatrice.

Mary Poppins, quella vera, quella fatta di carta e inchiostro somiglia, sì, un poco a quella interpretata dalla bravissima Julie Andrews... ma in realtà è molto, molto, molto di più.
Il film di Disney resta un capolavoro, ma i libri sono un mondo a parte.
E per paradosso, un mondo molto più credibile, verosimile e tangibile di quello cinematografico.
Più vero perché non necessita di un lieto fine, né di un obbiettivo preciso.
Mary Poppins semplicemente è.


Mary Poppins, seppur molto graziosa, non è per nulla dolce e amabile.
Mary Poppins è scorbutica, permalosa, severa, talvolta temibile con il suo sguardo di fuoco; è vanitosa, impeccabile, alla moda; è rispettabile e attenta alle regole (soprattutto le sue); sa essere acida, scontrosa ed inflessibile; è irascibile e non dà mai spiegazioni.
Mary Poppins fa il suo dovere, ma guai ad intralciarla.
Mary Poppins parte e ritorna quando lo decide, senza commiati né presentazioni.


La Mary del libro non cede quasi mai (e dico quasi) a manifestazioni d'affetto.
Eppure, nonostante la sua caparbia nel negare le costanti avventure vissute con i bambini e il distacco emotivo di cui sembra ammantata, l'autrice, in un paio di occasioni (quando Giovanna e Michele palesano il loro affetto per Mary), ci fa notare il lieve, soddisfatto e trattenuto sorriso della bambinaia più famosa del mondo.


Nei tre capitoli iniziali del primo libro, riconosciamo alcuni episodi familiari:

- il suo magico arrivo, che non prevede però tate sballottate dalla bufera (cosa che, all'epoca in cui vidi il film, mi fece morir dal ridere!);
- lo sciroppo che cambia gusto e colore a seconda di chi lo prende;
- la passeggiata nel dipinto di Berto, in cui però sono presenti solo Mary e Berto (l'unico con cui la bambinaia sia realmente "dolce");


- il tè dallo zio Alberto che a causa delle troppe risate vola su fino al soffitto (privo però delle famose barzellette sul tale con una gamba di legno di nome Smith...)



Compare anche lo stornello con cui la bambinaia canta nel film; ma nel libro ha un ruolo e una relazione con Mary del tutto diversa.


Qui finiscono le similitudini.

In compenso, nei libri incontriamo tutta una serie di personaggi incredibili che innescano le vicende più fantasiose.
Dalla mucca danzante alla statua di Nereo; dagli strambi componenti della famiglia Poppins alle Costellazioni; dalla vecchina dei palloncini a Nelly Rubina; dai Tre Principi delle favole al terribile regno dei Gatti.

 



Accanto a loro, personaggi ancorati alla realtà della famiglia Banks, dal pigro giardiniere Robertson Ay al Guardiano del Parco, dalla Signorina Lark al Poliziotto e così via.
Tutti vengono coinvolti più di una volta dalla magia della bambinaia.
Anche il lettore, volente o nolente, viene assorbito dall'aura misteriosa che l'impeccabile Signorina Poppins emana e che, con apparente disinteresse, scatena il potenziale meraviglioso che il quotidiano cela in sé.

 
 

E protagonista assoluto, assieme a Mary e ai bambini, è il Parco.
Proprio di fronte a casa Banks è l'enorme spazio verde in cui tutto diviene possibile, in cui ci si riposa e si corre, e in cui si fanno incontri d'ogni tipo.
Il Parco è il luogo che, in qualsiasi stagione, accoglie Giovanna, Michele e i fratellini nei loro giochi e nelle incredibili avventure che solo con Mary Poppins è dato vivere!



Escluso il primo volume (Mary Poppins), mi spiace dover constatare che sia difficile rintracciare gli altri titoli della serie (se non usati, in mercatini o sul web).
Inoltre ho scoperto che, dopo questi primi 4 libri, ne siano stati scritti altrettanti di cui solo due pubblicati in Italia:

Mary Poppins dalla A alla Z (1962)
Mary Poppins in cucina (1975)
Mary Poppins in Cherry Tree Lane (1982)
Mary Poppins e i vicini di casa (1988)

Li cercherò. Prometto!

Julie Andrews e Walt Disney


Il film Mary Poppins di Disney resterà insostituibile nella storia della cinematografia per l'infanzia.
Accanto ad esso, vi auguro che nelle vostre librerie lo divengano anche i meravigliosi libri di Pamela L.Travers che, ovviamente, consiglio con tutto il cuore.

Perché di Mary Poppins... non si può fare a meno!

Un assaggio: "[...] Sapevano che non c'era niente da dire, perché c'erano delle cose intorno a Mary Poppins che essi non avrebbero mai compreso. Ma era tornata nuovamente. Questo importava. [...]" (vol.2 pag.27)
"[...] «Non c'è un modo soltanto di traversare il Parco, ce ne sono diversi» soggiunse e li condusse da una parte del Parco che non avevano mai vista prima.[...]" (vol.2, pag.197)

Mary Poppins disegnata da Mary Shepard

 
Buone Letture! 

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