venerdì 22 gennaio 2016

La Radura della Quercia

Oggi è un Venerdì diverso.

Certo, parlerò sempre di Fiabe ma non sonore.
Oggi vi presento un albo per me speciale.
Speciale perché... l'ho illustrato personalmente, perché ho un legame d'affetto con l'autrice e con  l'ambiente in cui è nato.
Quindi, forse, sarò un po' di parte (come ogni mamma con la sua creatura!); o forse no.

La Radura della Quercia
Allegro e vociante ☼☼☼

 
Maria Teresa Bussini, ill. di Ilaria Mozzi – Itaca Edizioni, 2015 (pp.32)

Tutto ha inizio quando Micio irrompe impetuosamente nella tranquilla vita di Passero, chiedendogli la cosa più semplice: volare giù dal ramo e giocare assieme.
Il legame tra i due cuccioli è improvviso e fortissimo e assieme vivono mille avventure nella quotidianità del bosco.
Una quotidianità fatta di scuola, dei rimproveri di Maestro Gufo, del Natale, di lunghi festeggiamenti e passeggiate. Ma densa anche di situazioni nuove e talvolta difficili da affrontare come l'handicap di un nuovo amico, una terribile tempesta, e l'importanza di restare sé stessi...
Incontriamo, nella Radura della Quercia, personaggi dal carattere ben delineato e riconoscibile; ognuno coi suoi pregi e difetti.
Viviamo le dinamiche di una piccola variegata comunità che, giorno per giorno, stagione per stagione, supera problemi e sfide, con serietà e con il sorriso.
Un coro di voci che, assieme all'amicizia profonda di un gatto e un passerotto, colora di spontaneità questo vivacissimo albo.



risguardi
 
Se la copertina ci suggerisce l'amicizia tra i due protagonisti, i risguardi ci introducono direttamente nella vociante compagnia del bosco.
Le cinque vicende narrate sono ricche di suoni ed emozioni.
In modo lieve e chiaro si affrontano tematiche anche molto serie, come l'accettazione della disabilità, la morte, l'invidia e l'ambizione; e di conseguenza l'importanza del rispetto e della tolleranza, della comprensione e della pazienza.
Mariateresa ci racconta tutto questo con voce cristallina, con punte di ironia e silenziosi ammiccamenti al lettore.
 
 
 
E quindi possiamo commuoverci per la storia di Bruco Verde, provare soggezione davanti a Maestro Gufo, sorridere alle paturnie di MissAlpa e rallegrarci per il buffo (seppur ammaccato) lieto fine delle avventure di Micio e Passero. 

 
Le immagini abbracciano le doppia pagine, lasciando respiro al ricco testo: e ci trasportano in ambienti conosciuti e, allo stesso tempo, inesplorati come la tana tra le radici di una vecchia quercia, la luminosa radura circondata da una rigogliosa vegetazione, il sottosuolo...
Partecipiamo delle emozioni di ogni personaggio, giochiamo con Micio e Passero, vivendo piccole avventure tra amici.
 
Un albo lungo un anno, da leggere assieme, grandi e piccini, per assaporare la semplice profondità che la vita (naturale) ci offre ogni giorno.
 
Posso dire di essermi assai divertita a vivere per un po' in questi luoghi incantati, e a scoprirne ogni angolino.
Quel che è certo, è che vi affezionerete subito agli abitanti della Radura della Quercia.
Garantisco!

 
 Se volete aggiungerlo alla vostra libreria, potete trovare il libro QUI e QUI.
 
Buone letture!
 

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