venerdì 10 giugno 2016

Strega di classe

Giallo e magia  ☼☼☼


Diane Wynne Jones, ill. Grazia Nidasio - Salani (2003) - pag. 213

In un'Inghilterra moderna in cui la magia è vietata e le streghe vengono giustiziate sul rogo, nel severo collegio di Larwood House sta accadendo qualcosa di inaspettato e terribile.
La scuola raccoglie, ormai da anni, allievi di ogni genere e tra essi gli orfani di streghe; questi ultimi vengono ospitati nella speranza che bandiscano da sé stessi ogni traccia di magia.
Tutto pare scorrere tranquillo, tra lezioni noiose, punizioni e battibecchi tra studenti, finché nella classe 2Y un biglietto anonimo scatena il panico: "In questa classe c'è una strega".


I sospetti di tutti, professori compresi, si concentrano sulla timida Nan Pilgirm, discendente e nipote di una delle più temibili streghe del passato, su Charles Morgan dallo sguardo cattivo e silenzioso, e perfino sul minuto e vessato Brian, figlio del severissimo professor Wentworth.
I tre ragazzini, ognuno a suo modo isolato dai compagni, cercano di resistere alle accuse infondate ma risulta sempre più difficile tra improvvisi episodi stregoneschi: scarpe che cascano dal nulla riempiendo l'aula magna, stormi di uccelli che invadono le classi, e pericolosi incantesimi gettati sul bullo della classe, Simon.
Il circolo dei sospetti e delle accuse si stringe, portando gli studenti a gesti estremi.
Tra nuove insospettate amicizie, incredibili scoperte su sé stessi, voli di scopa notturni e l'evocazione dell'Incantatore più potente di tutti i tempi e i mondi, la sorte di Larwood House e dei sui abitanti cambierà radicalmente.



Strega di classe è un romanzo avvincente e divertente.
Nel leggere le avventure dei giovani protagonisti ospiti del collegio è facile e immediato pensare alla saga di Harry Potter. In realtà, a parte l'elemento della magia e dell'ambientazione inglese scolaresca, le vicende sono molto diverse, e così l'atmosfera e il tono narrativo quasi umoristico, anche se, a mio parere, nel background letterario della Rowling l'opera della Jones ha sicuramente pesato.
Il collegio di Larwood House, così come l'Inghilterra in cui risiede, disprezza la magia e per le streghe la vita è assai dura.
I tre ragazzini accusati di praticare l'arte proibita non sono legati da amicizia, anzi si detestano apertamente, chi crogiolandosi e chi annaspando nella sua solitudine da "perdente", con picchi improvvisi di coraggio e celebrità alternati ad altri di disperazione e malvagità, salvo collaborare più o meno unitamente nella parte finale del libro.
I personaggi sono tremendamente umani, ognuno coi propri difetti e segreti; non c'è nulla di eroico in nessuno di loro, escluso l'Incantatore.
Chrestomanci, questo il suo nome, aristocratico mago enigmatico e affascinante, è presente in altri quattro libri della Jones, dando così vita ad un prima piccola saga dedicata al magico.
In Strega di classe compare nel finale e sarà elemento di scompiglio e di soluzione.
Le abitudini del collegio scandiscono gli eventi dando colore e sostanza all'intricata vicenda; i caratteri son diversificati e ben riconoscibili e, dato il meccanismo del tutti contro tutti, si parteggia talvolta per uno o per l'altro, oppure per nessuno.
Il testo scorre veloce, alternato dalle frizzanti illustrazioni di Grazia Nidasio; tutto coinvolge ed incanta, regalando al lettore un'avventura difficilmente dimenticabile.



Da leggere!

Target: +10

Un assaggio: "Molto rossa in viso, Nan restò in piedi a cavalcioni della scopa e spiegò: ‹‹Non volo, non so come si fa, e voi lo sapete come lo so io. Ecco, guardate. Mi siedo sulla scopa. Poco saggiamente si sedette.››"

Buone Letture!

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