Eccomi di nuovo dopo le meritate ferie!
E voi siete tornati o siete ancora in viaggio?
Beh, che siate già al lavoro o ancora stesi sotto un ombrellone, potete godervi un nuovo appuntamento con i Luoghi da leggere.
Quello di oggi è un luogo protagonista di questi mesi, anche dei vostri, ne sono sicura...
Il papà di Winnie The Pooh ci regala questo sketch dall'atmosfera fresca e luminosa, proprio quella che si respira durante certi tragitti in treno.
Il treno è un mistero: è un luogo e anche un non-luogo, sempre in movimento.
Nei treni moderni non esistono quasi più le cabine; si è creato un unico ambiente pieno di sedili e suoni e odori e varietà umane e animali.
Il confine tra i rispettivi spazi è labile, ma una buona lettura aiuta a ricreare quella "bolla" protettiva in cui sentirci coccolati e lontani da tutto.
Al sicuro.
E voi siete tornati o siete ancora in viaggio?
Beh, che siate già al lavoro o ancora stesi sotto un ombrellone, potete godervi un nuovo appuntamento con i Luoghi da leggere.
Quello di oggi è un luogo protagonista di questi mesi, anche dei vostri, ne sono sicura...
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illustrazione di Ernest Shepard |
Il papà di Winnie The Pooh ci regala questo sketch dall'atmosfera fresca e luminosa, proprio quella che si respira durante certi tragitti in treno.
Il treno è un mistero: è un luogo e anche un non-luogo, sempre in movimento.
Spazio attivo, di tutti e di nessuno, che ci accoglie silenzioso; e mentre lui corre e sbuffa, ci permette di rilassarci e farci portare, meglio se in compagnia di un buon libro!
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illustrazione di Franco Matticchio |
Ricordo i vecchi vagoni, con i lunghi corridoi laterali e gli scompartimenti a sei posti; i sedili in pelle, le griglie per i bagagli e il piccolo specchio che li sormontava.
Il largo finestrino (apribile) e le sue tende pesanti.
Ricordo la quiete che vi regnava, sia che fosse vuoto o pieno di gente; ognuno rispettava questo spazio sacro condiviso, eliminando ogni rumore e dedicandosi a leggere, risolvere un cruciverba od osservare il paesaggio scorrevole.
Il largo finestrino (apribile) e le sue tende pesanti.
Ricordo la quiete che vi regnava, sia che fosse vuoto o pieno di gente; ognuno rispettava questo spazio sacro condiviso, eliminando ogni rumore e dedicandosi a leggere, risolvere un cruciverba od osservare il paesaggio scorrevole.
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illustrazione di Lisk Feng |
Nei treni moderni non esistono quasi più le cabine; si è creato un unico ambiente pieno di sedili e suoni e odori e varietà umane e animali.
Il confine tra i rispettivi spazi è labile, ma una buona lettura aiuta a ricreare quella "bolla" protettiva in cui sentirci coccolati e lontani da tutto.
Al sicuro.
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illustrazioni di ***non lo so ancora*** |
E mentre il treno sferraglia e prosegue la sua corsa, mentre il parlottio delle persone ci circonda e il mondo scorre fuori dal finestrino, noi leggiamo e portiamo avanti il nostro personale viaggio interiore.
Immersi nella lettura, sprofondiamo in altre dimensioni; le orecchie si tappano, i rumori si fanno ovattati e distanti e, ancora una volta, siamo altrove.
Dove avete viaggiato in questi mesi?
Dove state andando?
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